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ASSEMBLEA 2018 – I vizi italiani e le virtù della piccola impresa, Confartigianato propone un contratto di Governo al Ministro Di Maio

ASSEMBLEA 2018 CONFARTIGIANATO IMPRESE  – Le valutazioni della  delegazione di Confartigianato Asti presente all’evento

Grande partecipazione e pieno sostegno alle linee guida della Confartigianato  per rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana, anche da parte della delegazione di  Confartigianato Asti.

Il valore economico delle produzioni artigiane sempre più sostiene e consolida il saldo positivo delle esportazioni del nostro Paese e la qualità e professionalità del nostro mondo non hanno rivali al mondo ed è ora che il Governo inverta le logiche legislative e Normative, partendo appunto dal nostro mondo, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export.

Non possiamo più attendere, sollecita Roberto Dellavalle Presidente Confartigianato Asti – che il peso della pressione fiscale supera senza dubbi alcuni la media europea e dobbiamo avere risposte urgenti per rendere per esempio possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per completare e rendere fruibile la tassazione per cassa; così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali, senza dimenticarsi  poi l’avvio della fatturazione elettronica, che chiediamo avvenga per tutti dal 1° gennaio 2019 evitando la partenza troppo frettolosa per alcune categorie dal 1° luglio 2018, vanno ridotti adempimenti onerosi, a partire dallo split payment e dal reverse charge in edilizia.

Confidiamo che il perdurare dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione italiana, che ancora oggi rappresentano una vera e propria voragine nei bilanci di decine di migliaia di piccole imprese: 56 miliardi di euro, non sia per l’ennesima volta uno spot elettorale, ma finalmente si ragioni e soprattutto si applichi come da tempo sostenuto la formula più semplice, ovvero la compensazione diretta tra debiti e crediti,  dimezzerebbe in un colpo solo il debito dell’Italia nei confronti delle pmi.

Apprezziamo ha concluso il Presidente Dellavalle – che anche tra il nostro sistema di rappresentanza e il Governo si possa parlare e condividere un vero e proprio “Contratto”, come avvenuto tra le forze politiche chiamate a Governare il nostro Paese e i sette punti proposti dal Presidente Nazionale Merletti al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, trovano la nostra piena condivisione.

Sette punti, semplici ed immediatamente applicabili:

→ la modifica del Codice degli Appalti;
→ la firma sul decreto delle nuove tariffe INAIL;
→ la chiusura definitiva del disastroso SISTRI;
→ la tutela della manifattura made in Italy;
→ una tassazione reale per i giganti del web;
→ la riduzione del costo dell’energia;

→ la valorizzazione delle piccole imprese in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.

Un contratto che il Ministro Di Maio presente alla nostra Assemblea ha condiviso in pieno, confermandone la bontà in ogni singolo punto. “In questo contratto in 7 punti vedo soltanto ottimi propositi – ha detto senza termini il titolare del Lavoro e dello Sviluppo economico – Dobbiamo soltanto metterci a lavoro insieme.

All’Assemblea ha partecipato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha confermato la lotta alle importazioni selvagge che minano la qualità della produzione made in Italy e la sua completa disponibilità e vicinanza al mondo della piccola impresa

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