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Decreto Legge “Cura Italia” indennità pari a 600 euro – L’INPS fornisce le prime indicazioni operative

Decreto Legge “Cura Italia”

L’INPS fornisce le prime indicazioni operative in merito alla indennità introdotte dal D.L. n. 18/2020 per i lavoratori autonomi, parasubordinati e alcune categorie di lavoratori subordinati (stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli e dello spettacolo).

Le istruzioni operative e procedurali in merito alla concessione delle indennità saranno fornite con una successiva circolare illustrativa dello stesso Istituto.

In particolare, l’articolo 28 del decreto riconosce per il mese di marzo 2020 un’indennità pari a 600 euro – non soggetta ad imposizione fiscale – in favore dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni degli artigiani, commercianti e coltivatori diretti, coloni e mezzadri, qualora tali soggetti non siano titolari di pensione e non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

L’indennità prevista per i lavoratori autonomi è riconosciuta fino a concorrenza del limite di spesa fissato dalla norma e pari a 2.160 milioni di euro per il 2020.

A tale riguardo Vi segnaliamo che, in seguito al diffondersi nei giorni scorsi della notizia di un possibile click day per l’accesso al beneficio, l’INPS, che “non esiste alcun click day, inteso come finestra entro la quale si possono fare domande di prestazioni. Le domande saranno aperte a tutti e chiaramente sarà previsto anche il giorno di avvio delle richieste.

Riguardo la platea dei beneficiari, si evidenzia:

  • il requisito che dà diritto all’indennità è l’iscrizione del lavoratore autonomo ad una delle Gestioni speciali (Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • il lavoratore autonomo non deve essere titolare di un trattamento pensionistico, non deve essere iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria, ad eccezione della Gestione Separata, e non deve percepire il reddito di cittadinanza.
  • Categorie lavoratori destinatari – Messaggio n. 1288 del 20/03/2020 INPS

Per quanto sopra riportato, anche alla luce di prime indicazioni informali forniteci dall’Inps, si ritiene  che anche  i  coadiuvanti dell’impresa  familiare,  in  quanto  iscritti  alla gestione artigiana, siano destinatari del beneficio, sempre che ricorrano anche le altre condizioni richieste.

In merito alle modalità per la fruizione e l’erogazione di tale indennità, il messaggio chiarisce che i lavoratori dovranno presentare domanda in via telematica all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini (canale WEB con autenticazione tramite PIN dispositivo, oppure SPID, CIE, CSN) e per i patronati nel sito internet dell’Istituto.

Le domande saranno rese disponibili, nei prossimi giorni e sicuramente entro la fine del mese di marzo, dopo il necessario adeguamento delle procedure informatiche da parte dell’INPS.

Il nostro Patronato Inapa e la nostra Associazione si sono attivati nel predisporre l’organizzazione necessaria per la presentazione delle domande, in attesa della procedura definitiva, è possibile scaricare il seguente MODELLO per iniziare a raccogliere i principali dati che saranno necessari per la predisposizione delle pratiche, che Vi chiediamo di inviare tempestivamente alla casella di posta dedicata 600euro@confartigianatoasti.com

SI PRECISA che il MODELLO scaricabile messo a disposizione dalla Confartigianato NON SI CONFIGURA nella EFFETTIVA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE  DI CONTRIBUTO  a favore dei lavoratori autonomi, ma DOVRA’ ESSERE OBBLIGATORIAMENTE COMPLETATA NEL RISPETTO DELLE NORME ATTUATIVE del procedimento di PROSSIMA EMANAZIONE da parte dell’INPS.

Confartigianato Asti e il Patronato INAPA si prenderanno pertanto incarico esclusivamente per le imprese che hanno presentato la scheda di raccolta dati per la successiva presentazione e completamento della procedura.