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Desidero esprimere a tutti gli imprenditori artigiani e alle loro famiglie gli auguri di buon Natale e di un nuovo anno, sereno e proficuo.

Voglio condividere con voi l’orgoglio per il lavoro che Confartigianato ha compiuto anche quest’anno al vostro fianco, sostenendovi negli sforzi per reagire alle difficoltà e contribuire al rilancio del nostro Paese.

Consapevoli e forti del nostro impegno e dei risultati che abbiamo ottenuto, nel 2023 dobbiamo valorizzare ancora di più l’operosità, il saper fare che ci rende unici al mondo.

Viviamo questi giorni di Festa cogliendo il messaggio più autentico del Natale: il rinnovamento nel segno della fede, della speranza, della pace.

Con le nostre imprese testimoniamo con forza i valori artigiani del lavoro, del benessere economico e del progresso sociale.

Difendiamo e valorizziamo le radici profonde della nostra tradizione produttiva che dà vita all’eccellenza manifatturiera italiana e che contribuisce al Made in Italy.

Dedichiamo il nostro talento a costruire prospettive di innovazione, nel rispetto di uno sviluppo sostenibile e coerente con la nostra identità.

Siamo artigiani di un futuro nuovo, costruttori di sviluppo economico e coesione sociale.

A tutti, ancora buon Natale e buon 2023!

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ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO TRASPORTI, MINISTRO SALVINI: “FONDAMENTALE IL CONFRONTO CON LE VOSTRE IMPRESE”

 

“Il confronto e il dialogo con le vostre imprese sono fondamentali. Contate sul fatto che Confartigianato avrà nel Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture casa sua”. E’ l’impegno espresso da Matteo Salvini, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, intervenuto oggi in videocollegamento all’Assemblea nazionale di Confartigianato Trasporti.

 

“L’Italia viaggia con noi!” è il titolo dell’Assemblea i cui lavori, introdotti dal Segretario Sergio Lo Monte, sono stati aperti dal saluto del Presidente di Confartigianato Marco Granelli e dall’intervento del Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani.

 

Granelli ha sottolineato l’importanza dell’occasione assembleare per trarre un bilancio dei risultati raggiunti ma anche disegnare la mappa di navigazione per il futuro. In proposito, il Presidente di Confartigianato ha fatto rilevare i problemi più urgenti per gli autotrasportatori, a cominciare dal caro-gasolio e, in generale dai costi dell’energia che – ha detto – al di là degli apprezzabili sforzi profusi dal Governo nella Legge di bilancio, vanno affrontati in modo strutturato e definitivo anche a livello europeo. Granelli si è poi soffermato sul tema del lavoro e sulla carenza di manodopera che interessa anche il settore dell’autotrasporto. A questo proposito, ha sottolineato la necessità di potenziare la formazione delle competenze tecniche e in particolare l’apprendistato professionalizzante.

 

Il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani ha richiamato l’attenzione del Ministro Salvini sugli aspetti cruciali per gli autotrasportatori. In particolare ha sollecitato interventi per risolvere la questione dei transiti al Brennero e per ammodernare le infrastrutture viarie del Paese. In tema di rincari dei carburanti, Genedani ha sottolineato l’importanza dello stanziamento di 200 milioni dedicato alle imprese che operano in conto terzi. “Una misura – ha detto – che va difesa per salvaguardare le esigenze dei nostri autotrasportatori i quali chiedono anche il rafforzamento delle regole per garantire il rispetto dei tempi di pagamento da parte della committenza”. Sul fronte della transizione green, Genedani ha rivendicato il primato di Confartigianato Trasporti nell’impegno per il rinnovamento del parco veicolare. “Ma – ha aggiunto – ora servono risorse, con un fondo di almeno 250 milioni di euro, per consentire la dismissione dei vecchi camion e l’acquisto di mezzi ecologici”. Il Presidente di Confartigianato Trasporti ha infine auspicato un confronto intenso con il Ministero anche per affrontare il tema della carenza di personale e della formazione degli autisti.

 

Il Ministro Salvini ha ribadito la disponibilità al dialogo e ha risposto punto per punto alle questioni poste dal Presidente Genedani. Sul tema del Brennero ha assicurato di averne parlato con il suo collega tedesco. “Sono inaccettabili – ha detto – trattamenti diversi che si trasformano in concorrenza sleale per gli autotrasportatori. Non esistono Paesi di serie A e di serie B. In assenza di segnali concreti, a gennaio ci vediamo sul Brennero”.

 

In merito alle risorse per il caro-gasolio, Salvini ha assicurato: “Controlleremo che siano garantite per le imprese che operano in conto terzi”. Il Ministro ha poi ribadito l’impegno all’ammodernamento delle infrastrutture e, in questo, sarà fondamentale la riforma del Codice degli appalti approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, che viene incontro alle esigenze delle piccole imprese, permetterà di aprire cantieri in tempi più veloci, con minore burocrazia, e creerà posti di lavoro”. Sul fronte della formazione, Salvini ha sottolineato: “Lavorate bene con l’apprendistato, sono un tifoso della riforma degli Istituti Tecnici Superiori”.

 

Il Ministro ha poi annunciato l’impegno ad un appuntamento mensile per affrontare le questioni inerenti i rapporti con la Motorizzazione Civile e ha concluso augurando buon lavoro agli imprenditori di Confartigianato per affrontare il futuro all’insegna della fiducia, dell’energia e della determinazione.

 

Presenti all’Assemblea Nazionale anche la delegazione di Confartigianato Imprese Piemonte, capitanata dal Presidente Regionale Trasporti, Giovanni Rosso. Particolarmente apprezzato l’intervento che il Presidente Rosso ha svolto nel corso della parte privata dell’Assemblea, in occasione della quale ha rimarcato i problemi che attanagliano le imprese del settore: tra questi, la carenza di autisti e il metodo di calcolo dei tempi riposo che comporta un  drastico allontanamento dei giovani dalla professione.

(nella foto il Presidente Regionale Trasporti Giovanni Rosso)

 

 

Davide Marino

Ufficio Categorie – Sicurezza – Formazione

Referente settori: alimentazione, trasporti, autoriparazione, legno.

telefono 0141/596205;    fax 0141/599702;   Mobile 3703124658

Pres. ColdirettiMarco Reggio, Mons. Marco Prastaro e Pres. Confartigianato Roberto Dellavalle

Anche per questo Natale la statuina del Presepe 2022, simbolo delle imprese sostenibili e raffigurante un’imprenditrice della cura e manutenzione del verde, è stata consegnata questa mattina al Vescovo della Diocesi di Asti, monsignor Marco Prastaro, dal Presidente e dal Direttore di Confartigianato Asti, Roberto Dellavalle e Giansecondo Bossi, dal Presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio, e dal Direttore, Diego Furia, L’ormai tradizionale appuntamento nella sede della curia vescovile, promosso in tutta Italia da Confartigianato e Coldiretti insieme a Fondazione Symbola, viene realizzato nell’ambito del Manifesto di Assisi con l’obiettivo di aggiungere ogni anno al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. Nel 2020 fu un’infermiera a ricordare il debito che ci lega in tempo di Covid a tutti coloro che operano nella sanità. Lo scorso anno è stato l’imprenditore che, cogliendo le opportunità della digitalizzazione, ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown. La statuina per il Presepe 2022 vuole raffigurare l’impegno per uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Inserire questa “nuova” figura, una florovivaista simbolo delle imprese impegnate nella cura e manutenzione del nostro patrimonio verde e della biodiversità, è un’idea inedita per parlare di un’agricoltura plurale e differenziata, che produce cibo e insieme a beni immateriali indispensabili per la qualità della vita. Anche quest’anno la statuina è stata realizzata dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, eccellenza di Confartigianato nella produzione artistica in cartapesta.

È stato pubblicato sul sito di Finpiemonte un avviso riferito all’apertura degli sportelli telematici per la presentazione delle richieste di ristoro a beneficio delle imprese piemontesi che svolgono servizi di trasporto di noleggio di auto con conducente (codice ATECO 49.32.2, 49.32.20, cfr D.G.R.) e trasporto turistico di persone mediante autobus coperti, ex lege 218/2003. Lo sportello è aperto dalle ore 9.00 del 6 dicembre 2022 alle ore 12.00 del 9 gennaio 2023.

I ristori di cui sopra sono stati approvati con Deliberazione della Giunta Regionale 19 luglio 2022, n. 4-5396 DCR 119-1257 – 20.01.202, nella quale sono riportati i criteri e le modalità di erogazione dei contributi riconosciuti alle imprese.

Per le imprese esercenti il noleggio auto con conducente è previsto un contributo di euro 1.000 per la prima auto ed euro 700 per le ulteriori auto di proprietà dell’impresa o in leasing alla data di approvazione della DGR sopra richiamata. Maggiori dettagli sono consultabili alla seguente pagina:

https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/misura-11-noleggio-auto-conducente

 

Per le imprese esercenti il trasporto turistico di persone mediante autobus coperti, la quantificazione dell’aiuto sarà assegnato sulla base del numero di autobus immatricolati “noleggio con conducente” di proprietà e/o in leasing delle imprese beneficiarie attribuendo ad ogni mezzo una percentuale di assegnazione dell’aiuto in funzione dell’attività svolta dall’impresa durante il periodo emergenziale marzo 2020 – dicembre 2020. Maggiori dettagli sono consultabili alla seguente pagina:

https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/misura-11-trasporto-turistico-persone-mediante-autobus-coperti

 

 

Davide Marino

Ufficio Categorie – Sicurezza – Formazione

Referente settori: alimentazione, trasporti, autoriparazione, legno.

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Orario Uffici:

lunedì e venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30

martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, pomeriggio chiuso

Unioncamere Nazionale, al fine di valorizzare le imprese che, nella longevità ultracentenaria, testimoniano le trasformazioni e i caratteri più profondi di un’identità nazionale e territoriale, nonché la capacità di coniugare innovazione e tradizione,  ha riaperto le iscrizioni al Registro nazionale delle imprese storiche

Il Registro coinvolge tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, operanti in qualsiasi settore economico, iscritte al Registro Imprese con una continuità di attività nello stesso settore merceologico da almeno 100 anni.

Per le imprese che richiedono l’iscrizione nel 2022 tale requisito temporale deve essere maturato al 31 dicembre 2021 (ovvero, l’attività deve esistere almeno dal 1921); per quello che lo richiederanno nel 2023, i 100 anni devono essere maturati al 31 dicembre 2022 (attività avviata almeno dal 1922).

L’iscrizione nel Registro delle imprese storiche è completamente gratuita.

Le imprese possono presentare domanda di iscrizione collegandosi alla pagina Registro imprese storiche – Come iscriversi, seguendo le indicazioni per la compilazione del form on line e il successivo invio della domanda sottoscritta.

Le domande possono essere presentate entro il 20 dicembre 2022 per le imprese centenarie al 31 dicembre 2021 e a seguire fino al 31 maggio 2023 per tutte le imprese che avranno maturato i 100 anni al 31 dicembre 2022.

Vi invitiamo a consultare il sito  della Camera di Commercio Alessandria e Asti per avere maggiori dettagli e modulistica  al fine di essere inseriti in questo prestigioso registro e fregiarsi del titolo di “Impresa Storica”.

“La bozza della legge di bilancio 2023 viene considerata dagli artigiani complessivamente positiva, ma rappresenta solamente un primo passo cui è necessario dare seguito. È infatti prioritario concentrare le risorse per contrastare l’emergenza provocata dai costi energetici, con la massima attenzione nei confronti del sistema delle piccole imprese grazie all’incremento del credito d’imposta per il primo trimestre del prossimo anno. Valutiamo positivamente anche gli sforzi per ridurre il peso della pressione fiscale nei confronti delle microimprese, in particolare delle imprese individuali, ma anche quest’aspetto deve portare ad un ulteriore taglio dei costi per ‘fare impresa’ in questo mandato governativo”. Lo afferma Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte insieme a Roberto Dellavalle, Presidente di Confartigianato Asti.

“Tuttavia, -prosegue Felicil’effetto benefico dell’incremento a 85.000 euro della soglia di ricavi per poter rientrare nel regime forfettario va valutato caso per caso. Ad esempio, coloro che hanno importanti detrazioni da dedurre per lavori edili eseguiti sulla propria abitazione, che con il regime forfettario perderebbero, continueranno ad usare i regimi ordinari di imposta.”

“Inoltre, -continua Felici – l’attenzione che l’imprenditore dedica alla propria contabilità non può concentrarsi solo sul rispetto del limite di ricavi. Attenzione sempre più richiesta, dato che, secondo le bozze della manovra in circolazione, si uscirebbe dal forfait già dal giorno dopo lo sforamento del limite degli 85.000 euro e non più dall’anno successivo.”

“Positivo -sottolinea Felici- il tentativo di alleggerire le imposte su coloro che incrementano il proprio reddito nel 2023 rispetto al più alto fra quelli realizzati tra il 2020 ed il 2022. La cosiddetta “flat tax incrementale” potrebbe rivelarsi utile per molte delle nostre imprese, che, grazie ai bonus edilizi, hanno visto i propri redditi aumentare nell’ultimo triennio. Peccato che le previsioni per l’anno prossimo, vista anche l’ennesima serrata sugli incentivi esistenti ad opera del decreto Aiuti Quater, non fanno pensare ad un ulteriore consolidamento degli ultimi risultati raggiunti.”

“Apprezziamo ancora -afferma Felici– anche il buon senso dimostrato dal Governo nel comprendere come sia utile instaurare un rapporto sempre più collaborativo tra Amministrazione Finanziaria e contribuente: si parla delle nuove misure in programma per ridurre il contenzioso tra Erario e contribuenti”.

“La nota dolente -sottolinea Felici- è legata al superbonus ed all’ancora irrisolto problema dei crediti tuttora incagliati. I termini, strettissimi, entro i quali il decreto Aiuti Quater impone ai condomini di decidersi, deliberare e presentare la documentazione in Comune, si traducono nell’ennesima modifica in corsa delle regole del gioco. Francamente, sul tema ci si aspettava un comportamento di discontinuità rispetto a quello tenuto dai Governi precedenti. Ribadiamo come la transizione energetica degli edifici sia un processo lungo da realizzare e che, pertanto, necessita di regole stabili per fruire di incentivi, magari anche meno convenienti del 110%. Si auspica che, in sede di conversione del decreto, si metta seriamente mano al problema dei crediti che le imprese hanno acquisito dai propri committenti e che ora le banche si rifiutano di acquistare, avendo raggiunto la propria capienza. Sicuramente si devono definire regole chiare per limitare il perimetro delle responsabilità nella cessione. Poi si conceda, ad esempio, di poter consumare quel credito che in un anno non si è riusciti ad utilizzare, anche negli anni successivi, senza scadenza. In generale, auspichiamo che, a differenza del recente passato, si permetta alle imprese di rispettare le regole di buon senso eliminando inutili ed affastellate lungaggini burocratiche.”

“Nel complesso -conclude Felici– la manovra, condizionata dai vincoli di bilancio, presenta ancora un profilo emergenziale che non lascia spazio all’atteso sostegno agli investimenti per la crescita. Auspichiamo che il confronto avviato con l’esecutivo consenta di definire interventi strutturali per una incisiva azione di ammodernamento e per rafforzare il potenziale di crescita del Paese.”