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E’ un artigianato in equilibrio virtuoso con l’ambiente quello che viene narrato da Linea Verde Start nella puntata dedicata al Trentino Alto Adige, in onda sabato 14 gennaio alle ore 12, su Rai1.

Il programma realizzato in esclusiva con Confartigianato va alla scoperta di un territorio prevalentemente montano nel quale gli imprenditori artigiani custodiscono la ricchezza della natura, la trasformano in lavoro, la condividono nelle comunità.

E tra le risorse naturali della regione gli alberi sono un patrimonio prezioso da cui trarre la materia prima per opere d’arte come quelle realizzate da Egidio Petri, artigiano scultore del legno, a Segonzano (Trento). Petri si ispira alle persone e alle esperienze della sua comunità ed ha molti allievi ai quali tramandare la sua passione e la sua sapienza.

E’ ancora il legno il materiale alla base dell’attività di Bruno Faustini, artigiano falegname a Faedo (Trento), costantemente alla ricerca della perfezione. Faustini prosegue l’attività di famiglia ma, convinto che “se non vai con il tempo, con il tempo te ne vai”, sa adeguarsi alle esigenze del mercato con nuove tecnologie, con l’utilizzo di macchine a controllo numerico, senza tuttavia tradire la storia antica dell’azienda che risale al suo bisnonno.

Un mestiere dalla tradizione addirittura millenaria, che incrocia la richiesta di clienti da tutto il mondo, è quello che svolge Andrea Navarini, artigiano cesellatore del rame a Trento. Navarini realizza su misura pentole e utensili per la cucina e per l’arredo della tavola per un mercato internazionale appassionato di una cucina sana, prestazionale e che ama gli oggetti che sopravvivono al passare del tempo.

La tradizione che resiste al tempo grazie a prodotti di eccellenza caratterizza anche l’attività di Florian Hofer, artigiano fumista a Bolzano specializzato nella realizzazione di stufe che sono veri e propri capolavori tipici del territorio altoatesino.

Radici territoriali, senso di appartenenza alla comunità, amore per il proprio lavoro sono le caratteristiche peculiari degli artigiani e dei piccoli imprenditori che tengono vivo il territorio montano del Trentino Alto Adige. E realizzano in pieno quella sostenibilità economica, sociale ed ambientale che è il principio-guida dell’artigianato e delle piccole imprese italiani.

Il Presidente Roberto Dellavalle ci invita a continuare lo stupendo viaggio che attraversa tutta l’Italia su Rai 1 – Linea Verde Start. Se hai perso qualche puntata:

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Rincari pedaggi e carburanti, Confartigianato: “Imprese di trasporto al collasso”

Inizio d’anno, rincari in arrivo. Dopo una tregua di un paio d’anni, rincari in arrivo per autostrade, a cui si aggiungono quelli che riguardano i carburanti.

“I pedaggi autostradali rincarano dall’1,5% al 4.5%, quest’ultimo è il rincaro registrato sulla Milano Torino” spiega Giansecondo Bossi, direttore di Confartigianato Asti. “Si tratta di rincari automatici, che in questo periodo di drammatica crisi non fanno certo il bene delle imprese e delle famiglie; come Confartigianato chiediamo una rimodulazione delle tariffe e invitiamo a non gravare in modo drammatico sugli utenti”.

A questo si aggiunge il rincaro del gasolio per l’autotrasporto, che vale 20 centesimo al litro in più, per un costo alla pompa di 1,953 euro al litro. “Tra pedaggi più cari e gasolio alle stelle le nostre imprese sono in grossa difficoltà “ spiega Giovanni Rosso, Presidente provinciale e regionale di Confartigianato Trasporti , autostrade più care ma con una viabilità sempre più difficile, per cantieri ormai permanenti. I nostri mezzi viaggiano ormai a pochi km/h, in media, con gravi ripercussioni sulla filiera della logistica del nostro paese. Ancora: i rincari di queste ore si sommano agli insostenibili costi di gestione, dalle assicurazioni al costo del lavoro. Che si rifletteranno sulle tariffe di trasporto e sulla tenuta delle imprese stesse”.

“Chiediamo che non vi siano aumenti automatici, chiediamo che la politica dei prezzi e delle tariffe stia dentro a una strategia complessiva di sviluppo: non si può imporre alle imprese di trasporto il rinnovo del parco veicolare, per mezzi più efficienti e meno inquinanti, e dall’altro aumentare il costo delle tratte autostradali, spingendo di fatto i mezzi su tratte alternative, con allungamento dei tempi di trasporto e danno per l’ambiente” concludono Bossi e Rosso. “E’ trascorso solo un mese o poco più dall’assemblea nazionale di Roma, di Confartigianato Trasporto, nel corso della quale abbiamo significato al Ministro Salvini la situazione drammatica del comparto: ora il rincaro previsto non va certo in questa direzione: chiediamo che si possa giungere al più presto a una presa di posizione del Governo, contro scelte che sono pericolose per il Paese”.